sabato, ottobre 07, 2006

Vogliono buttare dentro pure Collina!


Nel manicomio incomprensibile del panorama calcistico italiano avevamo una sola certezza:Pierluigi Collina.Si proprio lui, l' arbitro che tutto il mondo ci ha invidiato, l'arbitro di cui mai nessuno ha diffidato, l'arbitro che persino Moggi nelle intercettazioni cercava di relegare ai big match della Serie B, per non avrelo tra le scatole. L' arbitro che per la sua grande professionalità attualmente ci rappresenta come membro italiano nella commissione arbitri Uefa.

Ma tant'è, anche Collina è caduto nella rete di Calciopoli, motivazione: avrebbe avuto incontri ripetuti con l'assistente agli arbitri del Milan Lorenzo Meani, il famoso ristoratore insomma, e in uno di questi i due si sarebbero accordati per incontrare il dirigente del Milan Adriano Galliani (l'incontro tra arbitri e dirigenti era vietata prima e ora), ma sembrerebbe in realtà che Collina avrebbe dovuto incontrarlo in veste di numero 1 della Federcalcio. E così il procuratore arbitrale Marcello Cardona ha saggiamente deciso di deferirlo e ora Collina rischia l'inibizione di due anni. Tutto ciò sembra quantomeno paradossale, avendo constatato che dallo scandalo di Calciopoli la giustizia sportiva ha persino rivelato un solo colpevole:l'arbitro De Santis. La prima immediata conseguenza è che a questo punto Collina rischia la sospensione (di due anni) come membro degli arbitri italiani nell'Uefa e questo sarebbe abbastanza grave, visto che dalle stesse mura di casa nostra andremmo a minare in abito europeo la figura di arbitro che negli anni ha aquisito la fama di nuemro 1 al mondo. E tutto ciò dal basso del nostro scandalo, della nostra giutizia sportiva maccheronica e del resto della gran parte della categoria arbitrale che è parsa corrotta e soprattutto corruttibile.

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